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Letture in ebook, economiche e comode,oggi si legge così

tre romanzi di Qam, tutti interessanti, leggere in ebook è facile, è bello, su un tablet ci stanno migliaia di romanzi,letture,un tablet p...

poesie di Qam

18/11/17

CASO MONTEPASCHI, IL PIÙ GRANDE DEBITORE È


Caso Mps, politica in rivolta: “Soldi pagati da noi”. Minzolini (Fi): “Sono inaccettabili le sue false morali” La notizia è di quelle che non può passare inosservata dalle p…
STOPEURO.NEWS

dove tagliare per salvare l'Italia, le pensioni d'oro che non tagliano perchè la corte è formata da pensionati d'oro.Le pensioni d’oro costano 45 miliardi


Meno di un milione di italiani (il 5%) ritirati dal lavoro guadagnano quasi quanto i 7,3 milioni più poveri


Nel 2011, il 5,2% dei pensionati (861mila persone in tutto), che percepisce un assegno mensile superiore ai tremila euro, ha assorbito in tutto 45 miliardi, vale a dire il 17% della spesa previdenziale. Poco meno di quanto sborsato per i 7,3 milioni di italiani, il 44% del totale, il cui reddito non supera i mille euro al mese. In cifre 51 miliardi in tutto, pari al 19,2% della spesa complessiva. 

Questione, quella delle pensioni d’oro, tornata d’attualità con le considerazioni, tutt’altro che confortanti, contenute nella relazione illustrativa che ha accompagnato la Legge di stabilità all’esame del Parlamento. Nella quale si sottolinea come la restituzione ai super pensionati di quanto avevano perso con lo stop alla rivalutazione dei trattamenti pensionistici superiori a cinque volte il minimo per gli anni 2012-2013, pesi sulle casse dello Stato per 80 milioni di euro. Lo stop alle indicizzazioni era stato deciso nel luglio 2011 dal governo Berlusconi, ma era stato successivamente dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Decisione per effetto della quale, al fine di rimborsare le somme versate all’entrata del bilancio dello Stato, si legge nella relazione, è stato istituito «un apposito fondo nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze, con una dotazione di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015». 

Cifre mica da ridere, se lette in parallelo con l’ultima fotografia scattata dall’Istat. Che richiamando la forbice distributiva tra i pensionati d’oro e quelli al minimo, rende lo squilibrio ancora più evidente: un milione di teste, in termini di spesa previdenziale, vale quasi come più di sette milioni di persone. Una frattura nella quale resta, inoltre, marcato anche il divario tra donne e uomini, che rappresentano il 76,3% dei pensionati over tremila euro al mese, quasi otto su dieci. Nel confronto con l’anno precedente, sempre in base alle ultime proiezioni pubblicate dall’Istat a fine ottobre, colpisce anche il tasso di crescita dei super pensionati. A fronte della diminuzione del numero complessivo dei pensionati italiani, calato di 38 mila unità, nel 2011 nella fascia di quanti percepiscono più di tremila euro mensili si sono aggiunte altre 85 mila persone (+10,9%), con un aumento della spesa di 4,6 miliardi di euro. In generale c’è una tendenza alla «migrazione» dei pensionati verso classi d’importo maggiore, sottolinea l’istat, spiegabile sia con la perequazione annuale, sia con il fatto che il valore medio delle nuove pensioni è maggiore di quello delle cessate. Infatti sempre nel 2011 si è verificata anche una diminuzione dei pensionati sotto i mille euro (di quasi 250mila teste, -3,3%).  

Tenendo presente che si sta parlando di pensionati e non di pensioni: una stessa persona può essere titolare di più trattamenti (pensioni di vecchiaia, invalidità, sociali e altro). La distribuzione dei pensionati per classe d’importo risente infatti della possibilità di cumulo di uno o più trattamenti sullo stesso beneficiario. Sempre nel 2011 quasi un quarto dei pensionati è stato destinatario di un doppio assegno. Probabilmente con il blocco dell’indicizzazione e gli altri cambiamenti che hanno toccato il mondo delle pensioni dalla fine del 2011 qualcosa oggi è cambiato, ma si tratta comunque di dati consolidati, riflesso di situazioni che permangono negli anni. Tra la fascia dei pensionati al minimo e quella degli assegni d’oro, vivono i 6,3 milioni di italiani che percepiscono un assegno tra i 1000 2 i 2000 euro e i 2,1 milioni di persone che ricevono tra i 2000 e i 3000 euro al mese. E che completano l’esercito dei 16,6 milioni di pensionati.  

il tg non te lo dice, la classe parassita d'italia si difende e paghi tu

NEWS Sabina Guzzanti A Maurizio Gasparri: “Senza La Trattativa Con La Mafia Avresti Fatto L’elettrauto” !!


“Ci sono tanti modi di parlare della trattativa Stato-Mafia” e Sabina Guzzanti lo fa alla sua maniera, facendo battute. Cosa potremmo immaginarci dunque, si chiede la regista, non ci fosse stata la…
INFO5STELLE.INFO

allo stato non interessa la nostra salute,ma come spellarci vivi, vedi la tassa sulle sigarette elettroniche, basta PENSIONI D'ORO E STIPENDI DA NABABBI ALLA POLITICA CHE CI AMMAZZA

Sigarette elettroniche, tripla mazzata: tassa da 5 euro, stop alla vendita via web e controllo ai Monopoli

Sigarette elettroniche, tripla mazzata: tassa da 5 euro, stop alla vendita via web e controllo ai Monopoli
LOBBY
Un emendamento dell'alfaniana Vicari al decreto collegato alla manovra stabilisce il passaggio del comparto sotto il controllo dell'agenzia fiscale. E la Corte Costituzionale ribalta lo stop del Tar: il balzello sui liquidi è legittimo anche se sono senza nicotina. I produttori: "Centinaia di aziende a rischio, migliaia di lavoratori in pericolo". Insulti su Fb alla deputata di Ap

Trovato morto il consulente ambientale di Total, l’ex generale Conti




Sono rimasto sbigottito dall’apprendere la notizia della morte dell’ex generale Conti, sul quale avevamo scritto circa 10 giorni fa, esprimendo profonda delusione per la sua scelta lavorativa.
In quei giorni, tra il 7 e l’8 novembre l’ex generale mi aveva chiesto anche l’amicizia su facebook, e ci siamo scambiati diversi messaggi sia pubblici che privati, alcuni pubblicati nel precedente articolo, mentre gli altri, privati, si sono interrotti subito dopo la nostra pubblicazione che verteva sui troppi legami tra servitori dello Stato e compagnie petrolifere.
Tante nostre domande poste a Conti rimangono inevase, i dubbi aumentano dopo questo triste accadimento, ed ovviamente al Conti avevo segnalato tutta una serie di problemi nell’area di Tempa Rossa, problemi di cui probabilmente non era a conoscenza prima dei nostri dialoghi, mettendolo anche in guardia su tutta una serie di dinamiche lucane assai diverse rispetto alle problematiche ambientali da lui affrontate nella sua brillante carriera. Rimane il rammarico di non esserci confrontati di persona, a cuore aperto, sulle questioni di Total a Tempa Rossa, e come per il caso Griffa anche adesso ci metteremo subito in contatto con parenti ed A.G. per le osservazioni del caso. Speriamo che almeno a Conti riservino un trattamento più approfondito rispetto alla superficialità con la quale si indagò sul presunto suicidio di Griffa.
Da quando è esploso l’affare petrolio in Basilicata, oltre all’inquinamento e al voto di scambio, alle sparatorie ed alle infiltrazioni criminali senza contare le divisioni sociali, aumentano ormai anche i decessi dovuti non solo a cause ambientali ma forse anche a cause altre da parte di professionisti operanti nell’ambito fossile. Il petrolio è ormai il grande tumore lucano, e come tutti i tumori o lo si sconfigge o si viene sconfitti. Un nostro pensiero va oltre che a Griffa ed alla sua famiglia, alla quale non abbiamo fatto mancare la nostra disponibilità, anche ai parenti di Conti e speriamo di non veder allungare questo elenco.

Ecco come le #risorse ci pagano le pensioni: l’83% delle imprese degli immigrati non paga i contributi #INPS. E intanto le imprese italiane che pagano tutto, falliscono.

ci siamo ridotti così.vergogna...Barbara D'Urso accolta dalla polizia col picchetto d'onore nella Questura di Milano - guarda il video




Milano, il pomeriggio di mercoledì 15 novembre. Un’auto varca l’ingresso della Questura, in via Fatebenefratelli. Ad attendere l’ospite, nel cortile interno, un vero e proprio picchetto d’onore. Alto rappresentante delle istituzioni, ufficiale in carriera, pezzo grosso della curia meneghina? Niente di tutto questo: dalla vettura scende Barbara D’Urso, lì per – lo dice lei nel video pubblicato sul suo profilo Instagram – andare a far visita “ai nostri ragazzi” della Polizia di Stato. “Sono molto orgogliosa di esser ricevuta così” dice la regina della domenica di Mediaset. Ma tra gli agenti c’è chi non l’ha presa troppo bene.

17/11/17

Draghi: 'Fare ordine nei bilanci, non basta crescita'IO CONSIGLIO IL TAGLIO DELLE PENSIONI D'ORO CHE CI COSTANO 13 MILIARDI L'ANNO E POI TOGLIERE TUTTI I PRIVILEGI AI POLITICI

Mario Draghi in una foto d'archivio © EPA

Draghi: 'Fare ordine nei bilanci, non basta crescita'

Conti pubblici rappresentano sfida futura a stabilità


"Con la ripresa in corso, è arrivato il momento giusto perché l'Eurozona affronti le future sfide alla stabilità. Questo significa fare ordine in casa per quanto riguarda i conti pubblici, per creare cuscinetti in vista del futuro, non semplicemente aspettare che la crescita gradualmente riduca il debito": lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi a Francoforte.
"Abbiamo una crescente fiducia che la ripresa sia robusta" - ha evidenziato - ma "non siamo ancora al punto in cui la ripresa dell'inflazione è autosufficiente senza la nostra politica accomodante".
"Le imprese italiane hanno visto il loro coefficiente di indebitamento (rispetto al valore aggiunto lord, ndr) di circa 30 punti percentuali da fine 2012, tornando ai livelli di metà 2007", ha rilevato soffermandosi anche sulla Spagna, scesa dal 215% a quasi il 150% nello stesso periodo. Per Draghi è segno che "la ripresa non è avvenuta con un ritorno all'indebitamento" ma piuttosto, grazie alla politica monetaria, con una riduzione della leva producendo una fase espansiva più sostenibile".

Fu beccato in un video a prendere mazzette per le case farmaceutiche, la Lorenzin lo piazza a rappresentare l’italia in EUROPA


Fu beccato in un video a prendere mazzette per le case farmaceutiche, la Lorenzin lo piazza a rappresentare l’italia in EUROPA di Fatti Web · 10 novembre 2017       Ma non c’era proprio nessun altro per quell’incarico? «Era l’unico che sapeva le lingue». La storia si svolge a Bruxelles, in rue Rue d...
FATTIDALWEB.COM

quando si deve toccare gente del piddì, i pubblici ministeri diventa non mistero,ma che rossi è stato ammazzato lo capisce pure un demente e dunque?

Il corpo di Rossi la sera del 6 marzo 2013


Mps: “Help”, l’email di David Rossi cancellata due giorni dopo la sua morte

La rivelazione dell’allora segretaria dell’Ad: “Era destinata proprio a Viola, io la lessi al mio capo. Poi sparì dal server”

Non solo più di una persona in Mps aveva letto l’email con la quale due giorni prima di morire David Rossi chiedeva aiuto a Fabrizio Viola, ma tra quei pochi che avevano accesso alla casella di posta elettronica dell’amministratore delegato qualcuno si è premurato di cancellarla subito dopo la scomparsa del capo della comunicazione della banca. È l’ultimo sconcertante elemento che emerge in merito alla vicenda Rossi. A svelare il particolare è stata Lorenza Pieraccini, all’epoca dei fatti segretaria di Viola, interrogata soltanto l’8 novembre scorso dal pubblico ministero, Serena Minicucci. Pieraccini al pm conferma di aver letto il 4 marzo 2013 la prima – quella con oggetto “help” – delle circa 30 email scambiate tra Rossi e Viola dal testo drammatico: “Stasera mi suicido sul serio. Aiutatemi!!!”. Poi aggiunge: “Dopo tre o quattro giorni” e comunque “dopo il decesso di Rossi – avvenuto il 6 marzo – per curiosità ho fatto l’accesso alla posta di Viola e, cercando l’email con l’oggetto help, non l’ho trovata”. Quindi qualcuno l’ha cancellata. Chi? Chiede il pm. “Non lo so, sicuramente non io”. Chi avrebbe potuto cestinare le email di Viola? “Non mi ricordo se per cancellarle fosse necessario andare nella sua postazione o se si potesse farlo anche dalle postazioni di chi come me aveva l’accesso”. E chi aveva accesso all’email? “Lo staff era composto da 7-8 persone” e “oltre a me poteva leggerla sicuramente Fanti e qualcun altro ma non so dirle chi”. Il dottor Fanti è Valentino Fanti, capo dello staff della segreteria del Cda quindi anche di quella di Viola e superiore di Pieraccini. Il 4 marzo, prosegue la donna, “poiché l’email era stata già aperta anche io la aprii e la lessi.
Non posso dire chi prima di me avesse aperto l’email, se Viola o Fanti. Sicuramente l’email era aperta. Quando la lessi, la stampai e la portai subito da Fanti e gliela feci vedere dicendogli ‘Guardi cosa è arrivato’. Poi io sono andata via portando con me la stampa dell’email che distrussi nel tritadocumenti rientrando nella mia stanza”. Qualcuno l’ha poi cancellata definitivamente dal server della banca. Infatti quell’email non comparirà nei primi atti dell’indagine sulla morte di Rossi aperta nel marzo 2013 e assegnata ai pm Nicola Marini e Aldo Natalini, ma sarà allegata solamente mesi dopo e individuata esclusivamente nel cellulare di Rossi nella posta inviata: da qui nessuno aveva potuto cancellarla. Dai server di Mps invece sì. Ma si scopre solamente ora. E si scopre grazie alla testimonianza di una persona che all’interno della banca aveva un ruolo chiave ma che è stata raccolta a distanza di quattro anni dai fatti: addirittura nel secondo decreto di archiviazione per suicidio il gip scrive che Pieraccini era stata sentita su input dei familiari di David, ma non corrisponde al vero.
La donna inoltre già a giugno aveva rivelato a Pierangelo Maurizio di Quarto Grado di essersi accorta che l’email era stata letta da qualcuno. Poi poche settimane fa ha ripetuto quanto accaduto a Le Iene aggiungendo di averla “stampata e consegnata a Fanti”, ha detto al giornalista Antonino Monteleone. Infine l’8 novembre, sentita dal pm, ha ricordato un altro elemento: “Dopo la sua morte l’email era sparita”.
Lo stesso giorno, l’8 novembre, il pm ha sentito anche Fanti. L’ex capo della segreteria, oggi in pensione, conferma il racconto fatto dalla donna. “Venne nel mio ufficio e mi mostrò la stampa dell’email” con oggetto “help”. Prima di quel momento, dice Fanti, non l’aveva letto. Poi però decide, “non con superficialità, di dare un’occhiata alla posta elettronica del dottor Viola potendo accedervi, avendo la posta condivisa”. E aggiunge un dettaglio importante: “Per quanto a mia conoscenza, soltanto io e la Pieraccini potevamo leggere la posta del dottor Viola”. E chi avrebbe potuto cancellarla? Questo non gli viene chiesto. E non potrà essere accertato facilmente perché, come molti altri aspetti, anche questo è stato ritenuto inutile dagli inquirenti e oggi è impossibile acquisire gli accessi ai pc dell’ufficio di Viola e ricostruire chi l’ha cancellata. Cosa che invece, se fatta nell’immediato, avrebbe portato almeno a individuare il responsabile.
Sono passati quasi cinque anni da quelle email, pubblicate per la prima volta sul Fatto il 5 luglio 2013. Email con le quali Rossi annunciava la volontà di andare dai pm e quella con la quale chiedeva aiuto. Tutte inviate il 4 marzo. Solo ora sappiamo che qualcuno le aveva lette, viste, stampate. Che qualcuno avrebbe potuto intervenire. Pieraccini avvisa Fanti, gli dice “bisogna seguirlo. Faccia qualcosa. Lo chiami. Parli con Rossi. Vediamo in che condizioni è”. Fanti come reagisce? Lo racconta al pm. “Quando la Pieraccini uscì dalla mia stanza feci alcune riflessioni: la prima riguardava la natura dell’email. L’email come è noto è un fatto privato, strettamente personale, ancor di più quella che mi veniva mostrata”.
La seconda “era che qualche giorno prima della lettura dell’email, avevo incontrato Rossi e mi fece presente il suo stato d’animo. Mi disse che era cambiato in negativo dopo la nota perquisizione” subita il 19 febbraio 2013. “Io gli chiesi se avesse avuto qualcosa da temere e lui rispose tranquillamente di no”.
La terza e “ultima riflessione che feci era quella che comunque io mi riconobbi in lui perché anche io stavo vivendo un momento difficile. Io intravedevo in David lo stesso malessere che affliggeva me”. Così, dopo aver letto l’email e fatto queste riflessioni “decisi di dare un’occhiata alla posta elettronica di Viola (…) e vedendo lo scambio delle ultime email mi tranquillizzai”. Perché “Rossi a un certo punto scrive a Viola ‘forse sto esagerando’ e mi ricordo anche la frase con cui chiude lo scambio delle email: ‘Scusa la rottura’. Questo mi tranquillizzò”, dice Fanti. “Quindi mi convincevo di non assumere alcuna iniziativa né di parlare con Rossi”. Era il 4 marzo 2013 quando David chiese aiuto. Lamentandosi anche con il presidente Alessandro Profumo di essere stato tradito da un amico. Di voler parlare con i pm. Di voler raccontare “tutto, ho lavorato con Piccini, con Mussari”. Due giorni dopo viene trovato morto nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio. E l’email viene cancellata da qualcuno nella banca.

La #Basilicata sta perdendo il suo “oro”..no..non è il #petrolio:è l’agricoltura...i prodotti della mia terra,distrutta da #Eni #Shell #Total e #Pd ! Come si può coltivare tra #trivelle e #inceneritori? Che strazio,una fitta al cuore quando penso a ciò che hanno fatto: bastardi

Il Prof. Berrino “Mangiamo merda e, grazie alla TV, pensiamo che è buona”

DIEGO FUSARO Kalergi lo sapeva: stanno sostituendo i popoli europei coi migranti

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Kalergi lo sapeva: stanno sostituendo i popoli europei coi migranti

Il Capitale deporta dall’Africa schiavi senza coscienza di classe per disfarsi dei cittadini radicati e protetti dai diritti. Mentre l'ideologia gender e il nuovo mito omosessualista distruggono la nostra procreazione.
rmai dovremmo averlo appreso. La “furia del dileguare” del cattivo infinito capitalistico mira a sostituire la popolazione stabile e protetta da diritti, radicata nel proprio territorio e nella propria storia, con un’immensa massa di nuovi schiavi nomadi e precari, che non hanno più storia ma solo geografia e che figurano come puri atomi al servizio dell’accumulazione flessibile, sempre pronti a essere sottoposti, come tutte le altre merci, ai processi di delocalizzazione di cui beneficia sempre e solo l’aristocrazia finanziaria.
EUROPA IN CALO DEMOGRAFICO. Da un lato l’integralismo economico favorisce, con metodi che sono tutto fuorché idillici, processi di immigrazione di massa. E, dall’altro, abbatte la crescita demografica nei Paesi occidentali, i cui cittadini non sono ancora integralmente ridotti al rango di migranti. Le aspettative decrescenti e la rassegnazione depressiva, ma poi anche la disgiunzione della sessualità dalla sua funzione procreativa (libertinismo edonistico, ideologia gender, disgregazione della vita etica familiare, elogio mediatico permanente di tutte le figure erotiche altre rispetto all’eterosessualità), secondo un principio in parte già teorizzato da Malthus nel suo An Essay on the Principle of Population (1798), determinano il calo demografico che sta investendo, nel nuovo millennio, il continente europeo.
Un calo che procede di conserva con la sostituzione programmata della popolazione europea con il nuovo esercito industriale di riserva dei migranti provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo. Sembra così realizzarsi, mutatis mutandis, il perverso disegno del conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, espresso nel suo Praktischer Idealismus (1925) con l’idea, a beneficio dei dominanti del tempo, di una sostituzione di massa dei popoli nazionali d’Europa con una massa seriale e indistinta, post identitaria e post nazionale di schiavi ideali, migranti e sradicati, gregge multietnico senza qualità e senza coscienza.
L’uomo del lontano futuro sarà di sangue misto (Mischling). La razza futura (Zukunftsrasse) eurasiatica-negroide, simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli con la molteplicità degli individui

IL CONTE RICHARD NIKOLAUS COUDENHOVE-KALERGI


Per un verso, l’ideologia gender disgiunge la sessualità dalla funzione procreativa e contrabbanda il nuovo mito omosessualista, transgenderista e post familiare come paradigma glamour per le masse precarizzate e indotte all’abbandono del modello familiare borghese e proletario mediante riti di normalizzazione post moderna (gay pride, sfilate arcobaleno, Pussy Riot). Per un altro verso, l’immigrazione di massa voluta dai signori apolidi del capitale deporta in Europa masse di nuovi schiavi disposti a tutto pur di esistere e privi di coscienza di classe e di memoria dei diritti sociali.
MEMORIA STORICA SPAZZATA VIA. La popolazione europea è, così, sottoposta a un pressante calo demografico e, insieme, è sempre più massicciamente sostituita dalle nuove masse migranti provenienti dall’Africa. In luogo dei popoli radicati e con memoria storica, con identità culturale e con coscienza mnestica dei conflitti di classe e delle conquiste sociali, prende forma una massa di schiavi post identitari umiliati, strutturalmente instabili, servili e sfruttabili senza impedimenti e a ogni condizione.
E LA CHIAMANO "ACCOGLIENZA". Da una diversa prospettiva, mediante le pratiche della deportazione di massa che la neolingua ha scelto di chiamare “accoglienza” e “integrazione”, il Capitale deporta dall’Africa migliaia di nuovi schiavi disposti a tutto e pronti a essere sfruttati illimitatamente, il “materiale umano” ideale per le nuove pratiche dello sfruttamento neofeudale. E, con movimento simmetrico, aspira a sostituire con questi nuovi schiavi il vecchio popolo europeo, composto da individui ancora troppo avvezzi ai diritti sociali, alla dignità del lavoro, alla coscienza di classe, alle conquiste salariali: in una parola, ancora memori del precedente assetto borghese e proletario del capitalismo non del tutto finanziarizzato.

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Sondaggi, supermedia Youtrend: Pd in picchiata, centrodestra col turbo. Al voto Sud decisivo. E il tripolarismo sta finendo

Scandalo sulla sanità , arrestato il dirigente generale nominato da lui, sempre in mezzo quando si tratta di malaffare

MA POVERINO gentiloni non vi fa tenerezza??? LA UE SBUGIARDA IL GOVERNO: “I CONTI PEGGIORANO, DOVETE DIRE LA VERITÀ AGLI ITALIANI”